Dice l’artista: “Ho scelto un titolo ironico come "I Telepati" per evocare personaggi capaci di trasmettere il pensiero - cosa alla quale non credo, ma che innesca molte fantasie - perché mi piace che le sculture incarnino quest’idea di comunicazione immateriale. Come se una tecnologia contemporanea quale Internet realizzasse un sogno antichissimo dell’umanità: quello di comunicare a distanza, "senza fili".
Arienti ha coinvolto nel progetto i ragazzi delle scuole secondarie, invitandoli ad attivare il passaparola sull’iniziativa e a disegnare insieme con lui, durante un’azione collettiva, i volti immaginari de "I Telepati".